Alla scoperta dei Ceci di Navelli (presidio Slow Food)!

Alla scoperta dei Ceci di Navelli (presidio Slow Food)!

Navelli è un minuscolo borgo medioevale che domina l’omonima piana, ai piedi del Gran Sasso. A ottobre la campagna si colora di viola grazie ai fiori dello zafferano, prodotto ormai celebre in tutta la penisola. Ma in questa conca naturale c’è anche un’altra coltivazione che è stata fondamentale per l’economia, la storia e la sussistenza della comunità: il cece. Ancora oggi, a fine agosto, il paese dedica una festa ai ceci e i pochi abitanti e coltivatori della zona si sfidano nella cottura e preparazione di ricette locali, come i ceci in umido o con lo zafferano.

I ceci di Navelli si caratterizzano per le piccole dimensioni, il colore crema e la superficie liscia. Ma alcuni produttori conservano anche un secondo tipo, ancora più piccolo e di colore rosso ruggine, con superficie grinzosa. Storicamente il bianco era destinato alla vendita e il rosso al consumo familiare. I ceci rossi hanno una buccia più dura di quelli bianchi, sono più farinosi, hanno un sapore più intenso e necessitano di una cottura più lunga, per questo sono indicati per la preparazione delle zuppe. Uno dei piatti della tradizione abruzzese è la minestra di ceci e castagne che apriva il cenone della vigilia di Natale.

Il Presidio coinvolge i pochi produttori rimasti a Navelli e nei paesi limitrofi; quest’area, infatti, si sta spopolando già da decenni e il fenomeno si è aggravato dopo il terremoto del 2009.

Fonte: Un articolo di Francesca Baldereschi tratto da Nuovo Consumo, rivista della Coop, ottobre 2019
Fonte immagine: https://www.turismo.it/gusto/articolo/art/navelli-gustosi-ceci-ai-piedi-del-gran-sasso-id-9284/

 

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