Aminoacidi (le parole dell’alimentazione)!

Fonte immagine: https://www.drivelinebaseball.com/2017/12/protein-needs-based-season/

 

 

«Rientrano nella composizione delle proteine. Gli aminoacidi sono ventuno e possono essere immaginati come altrettante perle di colore diverso con le quali si può formare un numero grandissimo di molecole, – spiega Anna Villarini, biologa nutrizionista dell’Unità di Epidemiologia eziologica e Prevenzione dell’Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. – Nel dettaglio: otto aminoacidi sono detti essenziali, che in gergo scientifico vuol dire che non possono essere fabbricati dal nostro organismo, quindi devono essere assimilati attraverso gli alimenti. I loro nomi sono: fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina e triptofano. Quando i cibi contengono proteine con tutti gli aminoacidi essenziali nelle quantità che corrispondono al nostro fabbisogno nutrizionale vengono definiti “ad alto valore biologico“.

Lo sono quelli di origine animale, e cioè pesce, carne, uova, latte e derivati. Tuttavia il pieno di aminoacidi essenziali si fa anche all’interno di un pasto completo, abbinando bene gli alimenti. Il mais, per esempio, contiene poco triptofano, utilizzato anche dal cervello per produrre la serotonina, un ormone che contrasta stress, ansia, depressione e fame eccessiva: i cereali e la frutta secca sono, invece, carenti in lisina, che promuove la formazione di nuovi tessuti e diversi ormoni, come l’insulina: i legumi, infine, hanno poca metionina, che aiuta a combattere la formazione di radicali liberi e a controllare il colesterolo nel sangue.

Combinandoli tra loro, però, questi alimenti, ad esempio con piatti a base di cereali e legumi, come una minestra con farro e fagioli, abbiamo comunque un piatto che fornisce proteine ad alto valore biologico. Lo stesso avviene se mangiamo soia e altri legumi insieme con la frutta secca. Del resto, in maniera anche un po’ istintiva, piatti a base di cereali e legumi fanno parte di tutte le tradizioni culinarie».

L’ABBINAMENTO GIUSTO

«Poiché non c’è alcun cibo completo in sé di aminoacidi, l’abbinamento diventa fondamentale,- prosegue l’esperta. – Se infatti consumiamo in eccesso carni e proteine animali, che invece si dovrebbero assumere solo in quantità moderate, rischiamo di cadere in regimi alimentari iperproteici, che causano danni alla salute, soprattutto a livello dei reni. Bisogna anche tenere conto della quota di grassi, che nelle carni sono per lo più saturi, e quindi non molto salutari. Quelli del pesce, invece, sono Omega 3, quindi più “buoni” per arterie e cuore.

Se invece assumiamo aminoacidi da un mix di cibi vegetali, oltre alla fibra, preziosa per le funzioni intestinali e per controllare glicemia e colesterolo, introduciamo anche grassi insaturi, più benefici per l’organismo e l’apparato cardiovascolare».

Per il giusto apporto proteico è dunque importante assumere tutti gli aminoacidi essenziali, perché le proteine sono quelle molecole che formano tante parti del nostro corpo.

Come fare allora per assumerli nelle corrette proporzioni? Basta seguire la dieta mediterranea, dove vi è la giusta componente proteica di origine sia animale sia vegetale.

Fonte: un articolo di Emilio De Paoli, tratto da Intimità, 12/06/19

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