Patate viola: proteggono le cellule dai tumori e riducono i rischi cardiocircolatori!

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Appartengono, come le sorelle “pallide; alla famiglia delle solanacee. Si chiamano impropriamente patate viola, per il colore della buccia e della polpa, ma il nome corretto è patate vitelotte.

Si tratta di una varietà antica che proviene dalle Ande peruviane ma che da tempo ormai si coltiva anche in altri Paesi, come Francia e Italia.

  • Sono dette anche ”patate nere”; pressoché sconosciute fino a qualche tempo fa, oggi godono di una discreta popolarità, per il sapore e il colore particolare, accattivante e decorativo, ma anche per le proprietà. Se dovessero sfidare nutrizionalmente le patate comuni, infatti, vincerebbero senza ombra di dubbio.

Merito delle antocianine, i pigmenti che le colorano (è stato stimato che questi tuberi contengano circa 150 mg di antiossidanti per ogni etto a crudo). Sono sostanze che fanno parte della famiglia degli antociani, che promuovono la longevità, proteggono le cellule dai tumori e riducono il rischio di sviluppare disturbi cardiocircolatori.

Uno studio del 2010 ha seguito 15 persone durante un allenamento sportivo ad alta intensità e ha verificato che il consumo di patate viola riduce i marcatori che segnalano le infiammazioni e lo stress ossidativo causato dallo sport molto impegnativo.

  • La presenza di sali minerali, come il potassio, ne fa un alleato contro l’ipertensione.
  • Nelle patate viola troviamo anche vitamina C, preziosa per il sistema immunitario.

Le patate vitelotte hanno un valore calorico simile alle altre e possono tranquillamente essere utilizzate in una dieta equilibrata e varia anche quando si vuole perdere peso, calcolando il loro potere saziante. Si consiglia comunque spesso, nelle preparazioni culinarie, di utilizzare le patate viola insieme alle più tradizionali patate in modo da non perdere l’effetto cromatico ma allo stesso tempo mantenere una consistenza meno farinosa.

Le curiosità

Le patate vitelotte si caratterizzano non solo per il colore, ma anche per la forma allungata, le piccole dimensioni e la consistenza interna molto farinosa. Esistono diverse tipologie di patate di colar violaceo o blu: le patate vitelotte, dette anche patate nere, le violette (che in realtà hanno la polpa gialla), la patata turchesa, la patata blu.

Il sapore è più dolce rispetto alle patate bianche, ricorda quello delle castagne, mentre il profumo è simile a quello della nocciola; ecco perché si possono utilizzare con successo anche nella preparazione dei dolci.

Il consiglio
Le patate hanno un indice glicemico piuttosto alto. Ciò significa che possono scatenare la produzione di insulina e favorire di conseguenza l’accumulo di grassi. Il modo per ridurne l’impatto sulla glicemia è cuocerle con la buccia, lasciarle raffreddare, sbucciarle e mangiarle.

Valori nutrizionali per 100 g:

  • calorie 85
  • carboidrati 17,9 g
  • lipidi 1 g
  • proteine 2,1 g
  • potassio 570 mg
  • fibre 1,6 g
  • sodio 7 mg
  • antocianine 150 mg

Fonte: un articolo del dottor Luca Piretta, medico nutrizionista, su Sano & Leggero (Mela  Rossa), febbraio 2019




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