Avocado e frutti di bosco: un pieno di antiossidanti, vitamine, sali minerali e fibre!

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Frutto quasi unico nel suo genere, ricco di peculiarità. Prima tra tutti, un’alta percentuale di grassi (circa il 23%), gran parte dei quali monoinsaturi (per intenderci, quelli dell’olio extravergine d’oliva).

E ancora: a differenza degli altri tipi di frutta, ha un discreto contenuto di proteine (4 g circa per 100 g) e un più basso contenuto di zuccheri (meno di 2 g per 100 g).

Stiamo parlando dell’avocado che, quanto a tratti caratteristici, ne ha da vendere. Oltre a un discreto contenuto di sali minerali e vitamine è, infatti, particolarmente ricco di antiossidanti, soprattutto i carotenoidi e la vitamina E.

  • Alcuni studi hanno dimostrato che un consumo regolare, nel contesto di una dieta ricca di frutta e verdura, contribuisce alla riduzione del rischio di cancro alla prostata.

Come usarlo? Gustoso nelle insalate, tagliato a piccoli pezzi oppure per preparare la salsa guacamole, con pomodoro, cipolla, lime e coriandolo; in frullati, zuppe e creme per ricette inconsuete. Attenzione: l’avocado in cucina si utilizza quasi esclusivamente quando è maturo, aspetto che si può verificare premendo sulla buccia. Se si avverte la morbidezza della polpa, la maturazione è giusta; se invece risulta duro, bisogna avere ancora un po’ di pazienza e magari conservarlo a temperatura ambiente così che la maturazione sia più veloce.

Non meno ricchi di antiossidanti e di effetti benefici sono i frutti di bosco: sia che si parli di mirtilli che di fragoline, lamponi o ribes, queste coloratissime bacche sono un vero e proprio concentrato di sostanze ad azione antiossidante, in particolare di vitamina C, polifenoli e flavonoidi (tra l’altro, responsabili dei loro brillanti colori), così come di potassio e acido folico.

  • Possono rappresentare una fresca merenda per tutte le età, anche in abbinamento allo yogurt, oppure come delicati ma preziosi ingredienti di frullati o macedonie miste. Meno indicate le preparazioni come dolci o marmellate, in cui vengono cotti, oltre che per il “valore aggiunto” di grassi e zuccheri.

Al momento dell’acquisto, attenzione a macchie, umidità o muffa: le bacche devono essere sode, grassocce e asciutte. Eventuali bacche danneggiate vanno eliminate immediatamente, prima che rovinino anche le altre. Meglio conservare questi frutti nel punto più freddo del frigorifero in un contenitore chiuso e meglio ancora consumarli il prima possibile, per godere appieno dei benefici nutrizionali e del loro sapore. Ultima avvertenza: i frutti di bosco vanno ben lavati subito prima del consumo.

 

Fonte: un articolo di Ersilia Troiano, tratto da Nuovo Consumo, giugno 2018

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