Spezza la fame con la frutta secca e disidratata!

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Come tutti i semi oleaginosi, le mandorle sono ricche di importanti nutrienti per il nostro corpo: grassi insaturi, vitamina E, proteine, magnesio, ferro e calcio. Spiluccandone una decina a metà pomeriggio, regalano un senso di sazietà che consente poi di non sbranare un piattone di pasta a cena.

Ma come mai le mandorle frenano l’appetito?

  • «L’effetto spezza-fame è dovuto all’apporto di proteine e di fibre che contribuiscono a rallentare lo svuotamento dello stomaco e al miglioramento della glicemia, prolungando il senso di sazietà», spiega Franca Marangoni, responsabile della ricerca della Nutrition Foundation of Italy.
  • «E se lo snack è più saziante, il consumo di alimenti al pasto successivo sarà minore. Anche tre o quattro gherigli di noci, oppure una manciata di semi di girasole e di zucca possono essere un ottimo spuntino».

Se ne trovano in ogni supermercato in piccole bustine pratiche da portarsi in ufficio, a scuola o in palestra. Occhio però a non esagerare: 100 grammi di mandorle contengono 600 calorie, 100 grammi di noci, 689 calorie. La porzione media non deve superare i 30 grammi.

Alternativa alla frutta a guscio è quella disidratata: prugne, albicocche, uvetta e fichi sono una fonte immediata di zuccheri (con pochissimi grassi) e una buona quantità di fibra, che ha un potere saziante e favorisce il transito intestinale.

 

Fonte: tratto da un servizio di Marianna Castelluccio su Ok Salute e Benessere, gennaio 2016 – con la consulenza della dott.ssa Franca Marangoni, responsabile della ricerca della Nutrition Foundation of Italy

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