Il vademecum contro lo spreco alimentare della FAO!

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Lo spreco alimentare rappresenta uno dei principali paradossi del mondo moderno.

  • La FAO – Food and Agriculture Organization – stima che 1/3 del cibo prodotto al mondo viene sprecato. Tale quantità basterebbe a mantenere in salute 4 volte il numero delle persone malnutrite. Lo spreco avviene in tutti gli stadi della catena alimentare: a livello di produzione, lavorazione, vendita all’ingrosso e al dettaglio.

Limitandosi agli sprechi domestici, nei paesi sviluppati vengono buttati ogni anno dai 95 ai 115 kg di cibo pro-capite in Italia, addirittura, ognuno di noi spreca circa 150 kg di cibo ogni anno.

Il cibo sprecato ha anche un importante impatto ecologico, perché per produrlo e smaltirlo vengono sacrificati grandi quantitativi di acqua, di suolo e di energia.

Che cosa possiamo fare per ridurre lo spreco nelle nostre case?
  • Evitare di comperare più del necessario
  • Evitare di preparare porzioni troppo abbondanti che non verranno consumate
  • Conservare il cibo avanzato nel freezer così da consumarlo in un’altra occasione
  • Verificare il buon funzionamento del frigorifero: la sua temperatura interna deve rimanere sempre tra 1- 4 °C
  • Controllare le date di scadenza degli alimenti. Se sull’etichetta compare la dicitura “da consumare preferibilmente entro il”, in alcuni casi è possibile consumare il prodotto anche a breve distanza dopo la data indicata
  • Fare la raccolta differenziata. I residui di cibo vanno nell’umido o ancor meglio si possono trasformare in fertilizzante naturale per le piante
  • Spegnere sempre tutte le luci di casa
  • Chiudere il rubinetto dell’acqua quando ci insaponiamo, laviamo i denti o i piatti

 

Fonte: tratto da “Le Ricette di Eat”, supplemento al n°3 di Ok Salute e Benessere, marzo 2016

Alimentazione Sana

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