Dado vegetale fatto in casa

Risultati immagini per dado vegetale fatto in casaIl dado vegetale offre l’opportunità di utilizzare tutti gli scarti che proprio non sappiamo come riusare: la buccia delle verdure (peperoni, pomodori, sedano rapa, carote…), le foglie esterne e le radici delle cipolle e dei porri…

Insomma, quando non si sa bene come comportarci con uno scarto, utilizziamolo per preparare il dado vegetale.

Sarà sufficiente conservare in freezer gli scarti, ben puliti, man mano che si producono, fino a raggiungere la quantità necessaria.

  • Una volta preparato, il dado si conserva in frigorifero per circa 3 mesi e, quando sarà necessario, basterà scioglierne 1 cucchiaino in ½ litro d’acqua bollente: naturalmente utilizzate verdura di stagione e di produzione biologica.

Ingredienti:

  •  buccia e radici di cipolla
  • foglie e scarti di sedano
  • il verde e le radici del porro
  • bucce di carote
  • bucce di pomodoro
  • bucce di peperone
  • erbe aromatiche
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale grosso
  • olio d’oliva
  • pepe

Pesate gli scarti – per una corretta proporzione degli ingredienti se ne dovrebbero utilizzare circa 1 kg – e metteteli in una casseruola, aggiungendo 500 g di sale (il peso del sale deve essere sempre pari alla metà del peso degli scarti).

Unite un bel ciuffo di erbe aromatiche a piacere, 1 cucchiaio d’olio d’oliva, 1 manciata di pepe nero in grani e ½ bicchiere d’acqua.

Stufate le verdure, scoperte a fuoco basso, fino a quando avranno assorbito tutto il liquido di cottura, poi, disponetele, in un solo strato, sulla placca del forno foderata con carta alimentare.

Fatele essiccare in forno a 100° C; ci vorranno almeno 3 ore, perché risultino completamente prive di umidità; altrimenti appoggiate la placca, avvolta in uno strofinaccio per proteggere le verdure dalla polvere, sopra un calorifero, fino a quando si saranno ben asciugate.

Infine, frullate finemente il composto con il mixer elettrico, distribuitelo in vasi a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero.

Ricetta dello chef Andrea Segrè (premio Artusi 2012, insegna politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna) – tratta dal libro: Cucinare senza sprechi

Alimentazione Sana

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