Aglio e cipolla, “protomedicine”!

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Provengono dalla stessa famiglia, le Liliacee, e hanno molti punti in comune, compreso quello di essere considerati alla stregua di cibi-medicina.

  • «Merito soprattutto delle sostanze solforate, come allicina e disolfuro di allile, che aiutano a fluidificare i componenti del sangue. Hanno un importante fattore protettivo nei confronti dell’arteriosclerosi e delle malattie cardiache, ma anche di varie forme di tumore», sottolinea Alessandro Pinto.

In particolare, all’allicina (che è presente in dosi considerevoli soprattutto nell’aglio), sono attribuite anche proprietà antibatteriche.

Ma quanto e come mangiarli?

Cipolle: crude o cotte, ricordando che le varie specie (rosse, bianche, dorate, di Tropea…) hanno conseguenze diverse in termini di alito sgradevole, che dipendono anche dalle “risposte” individuali.

Per le quantità: consigliate una-due porzioni la settimana.

Aglio: l’ideale sarebbe mangiarne almeno uno spicchio crudo al giorno. Per cercare di ovviare al problema alito maleodorante, alla fine del pasto si può masticare qualche foglia di prezzemolo o bacche ginepro.

 

Fonte: tratto da un vecchio articolo di Claudia Bortolato su Benessere Alimentazione, con la consulenza di Alessandro Pinto, ricercatore in Scienze dell’Alimentazione dell’Università “La Sapienza” di Roma

Alimentazione Sana

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