La mitica melagrana…

  • La melagrana è considerata un frutto augurale: la tradizione vuole infatti che porti abbondanza in famiglia.
  • Il melograno (Punica) è una pianta antichissima, originaria forse della Persia.
  • In alcune tombe egiziane (2.500 a.C.) sono state scoperte delle raffigurazioni della specie e il frutto è citato nei testi (papiri) che risalgono al 1.500 a.C.
  • I Greci ritenevano che il melograno fosse stato piantato da Venere sull’isola di Cipro.
  • Per i Paesi mediterranei e orientali la melagrana è simbolo di fecondità.
  • In Turchia ancora oggi la sposa che butta a terra un frutto maturo avrà tanti figli quanti saranno i semi usciti dalla melagrana spaccata.

Facile da coltivare

  • Il melograno è una pianta che non richiede cure particolari: può crescere anche in zone aride e secche.
  • La varietà nana (Punica granatum) può essere coltivata in vaso sul terrazzo.
  • Seminare nel mese di marzo, in vasi di 12 – 14 cm di diametro.
  • La pianta raggiunge il pieno sviluppo dopo 2 anni, fiorisce e dà frutti, sviluppandosi poi ancora in altezza e in larghezza.
  • I fiori sono rosso arancio.
  • Dopo la fioritura la pianta dà una bacca grande, divisa in due sezioni che contengono semi, rossi, dolci e succosi.

I fiori sono benefici, i semi sono dissetanti

  • I fiori del melograno contengono molto tannino e sono usati soprattutto come astringenti, così come la corteccia e la radice della pianta.
  • La corteccia veniva trattata un tempo, invece, per produrre una tintura rossa con la quale poi si conciava il cuoio.
  • I semi vengono usati per preparare la granatina, bevanda acidula dissetante.

Fonte: un vecchio numero di Casa in Fiore

 

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Alimentazione Sana

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