Verde limone

Genuino e ricco di qualità, il limone è meglio verde: ma gli italiani preferiscono il giallo.

Un bel limone succoso, profumato e… verde.

Nell’immaginario comune appare impossibile: il limone si sa è giallo.

Eppure, non solo esiste il limone Verdello, ma in alcuni periodi dell’anno i frutti maturano senza dorare il colore della buccia.

Ma, visto che i consumatori non acquisterebbero un prodotto apparentemente acerbo, le aziende procedono alla pratica artificiale della deverdizzazione.

  • La procedura è la stessa adottata per le banane: i frutti sono inseriti in celle con gas naturale (etilene), per un periodo che va dalle 36 alle 70 ore, provocando così il loro invecchiamento artificiale.

La maturazione indotta consente di ottenere sola la colorazione gialla della buccia, tanto apprezzata dal mercato, la qualità del limone, però, inesorabilmente si riduce.

Se per le banane il trattamento è dovuto al fatto che giungono in Italia quando sono ancora lontane dal completamento della maturazione naturale, nel caso degli agrumi si potrebbe benissimo consumarli come sono: perfettamente maturi e con la buccia verde.

Il limone deverdizzato presenta, invece, minore turgore e freschezza al sapore, ha una ridotta resa di succo e un aroma naturalmente attenuato.

Ma le conseguenze sono anche altre e più gravi: non solo si riduce il tempo di possibile conservazione, ma si danneggia l’ambiente con la maggior produzione di CO².

Tutto questo, però, non sembra essere una ragione sufficiente a vincere la diffidenza dei consumatori.

Se il limone giallo è disponibile solo in determinati periodi dell’anno, meglio allora acquistare quello naturalmente verde, che ha una resa in succo superiore anche del 40% e un profilo aromatico molto intenso, tanto da essere richiestissimo dai grandi produttori di profumi a livello mondiale.

  • Considerato, poi, che Sicilia e Campania hanno una produzione invidiabile, non c’è motivo di acquistare i, pur gialli, frutti del Sud America.
  • La regione maggiormente interessata dalla coltura è la Sicilia, dove si ottiene circa il 90% del raccolto nazionale.

Tra le varietà più diffuse in Italia vi sono il Femminello (a marchio Igp), il Monachello, il Lunario, l’Interdonato (l’Interdonato Messina Jonica ha il marchio Igp), il Limone di Sorrento (marchio Igp) e il Limone di Procida.

  • Ricco di vitamina C (50 mg ogni 100 g), acqua, acido citrico, il limone ha un ridotto contenuto di zucchero (appena 11 calorie ogni 100 g), ma grazie alla vitamina e alla presenza di flavoni e caroteni è un grande alleato della salute, disintossicando l’organismo e regolarizzando l’intestino.
  • La scorza è dotata di proprietà digestive ed è un ottimo dissetante e rinfrescante.

A una temperatura variabile da 5 a 9° e un’umidità relativa dell’85-90%, i limoni si possono conservare per 5-6 settimane.

Sintesi dell’articolo di Silvia Inghirami – fonte Nuovo Consumo, gennaio/febbraio 2016

La redazione di Alimentazione Sana consiglia il libro: Tutti i segreti del limone. Per la salute, la bellezza e l’igiene della casa

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Alimentazione Sana

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