Castagne: ottime alleate per affrontare l’inverno…..

rp_castagne-1764x700-1024x406.jpgFrutto tipico del periodo autunnale, la sua raccolta comincia a partire dalla fine del mese di settembre e ci accompagna per l’intera stagione.

La si trova, prevalentemente, nelle zone montane e per secoli ha rappresentato la principale fonte alimentare per la gente del luogo.

Non è difficile intuire quanta energia e nutrienti possono apportare questi preziosi frutti ricoperti da un riccio.

Le castagne forniscono betacarotene, vitamine B, C, E, potassio, calcio, magnesio e ferro.

Povere di grassi, sono invece molto ricche di amidi, in particolare di amidi resistenti che non subiscono l’azione degli enzimi intestinali e che arrivano intatti nel colon, migliorando la salute dell’apparato digerente.

  • Sono altamente digeribili, abbondano di fibre alimentari, completamente prive di glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali.

Solitamente consumate arrostite o bollite, le castagne sono, in realtà, molto versatili e si possono usare come ingrediente per tanti piatti, dall’antipasto al dolce.

Arrostite al forno o direttamente sul fuoco danno il loro meglio, prima di cuocerle ricordate di praticare una piccola incisione sul guscio, per evitare che scoppino.

Al momento dell’acquisto verificate che la buccia aderisca alla polpa, se sembra staccata significa che il frutto si è seccato.

Le castagne devono, inoltre, essere lucide, pesanti e senza fori; si conservano in luogo fresco e asciutto o in frigorifero solo per pochi giorni, dopo una settimana cominciano a pfarina_di_castagneerdere il loro sapore.

Dalle castagne si ricava una farina priva di glutine.

Come si riconoscono le castagne più sane? Gettatele in una bacinella d’acqua, i frutti marci o attaccati dai vermi resteranno in superficie, eliminateli e gustatevi solo quelli rimasti sul fondo.

Fonte: WeVeg, novembre 2015

La redazione di Alimentazione Sana consiglia il libro: Il Riccio d’Oro (con lettera di Andrea Camilleri)

Alimentazione Sana

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