La rucola, dal sapore pungente e dalle proprietà digestive e rilassanti

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Rucola, rughetta o ruchetta, indipendentemente dal nome, questa è una delle verdure di origine mediterranea più nutrienti.

Fa parte della famiglia delle crucifere, come il cavolfiore e il cavolo, il suo nome Eruca sativa e le sue proprietà erano conosciute fin dai tempi degli antichi romani.

Dal punto di vista nutrizionale è ricca di vitamina A, che assicura una buona protezione della pelle e protegge i polmoni e la cavità orale; di vitamine del gruppo B, essenziali per le funzioni metaboliche e di vitamina C, antiossidante naturale che agisce positivamente sul sistema immunitario e distrugge i radicali liberi.

Questa verdura è una delle fonti vegetali presenti in natura con una eccellente quantità di vitamina K, fondamentale nella salute delle ossa.

Inoltre, aiuta la digestione, stimolando la produzione di succhi gastrici e favorisce l’appetito con sul sapore amarognolo.

E’ depurativa, antidiabetica e antitumorale per il suo contenuto in sulforafano: presente in tutte le crucifere (rucola, broccoli, rafano, cavolfiori), piante caratterizzate da gusto amarognolo e leggermente piccante e dall’odore di zolfo, quando vengono cucinate.

E’ antibatterica, sempre per il contenuto in sulforafano.

Dal fruttivendolo o al supermercato, è opportuno verificare che la rucola presenti foglie tenere, fresche, dai bordi ben definiti e dal colore vede vivido.

E’ preferibile consumarla fresca e lavarla poco prima di farne uso; se si desidera conservarla in frigorifero, è necessario avvolgerla in un sacchetto di plastica bucherellato e consumarla entro 4-5 giorni.

Se la acquistate con le radici, queste vanno avvolte in un foglio di carta inumidito.

Come i fiori recisi, la rucola, può essere conservata con il gambo immerso in acqua fresca, avendo cura di cambiare l’acqua ogni giorno.

Nelle preparazioni culinarie, può essere impiegata dagli antipasti fino al dolce, cotta o cruda.

E’ possibile realizzare un liquore simile al limoncello, ma utilizzando le foglie di rucola al posto del limone, dalle importanti proprietà digestive.

Oltre all’utilizzo in cucina come ortaggio da foglia, viene adoperata anche nella preparazione di rimedi erboristici.

Dato il suo buon contenuto di vitamina C, l’infuso è utile per combattere problemi di laringite, sinusite e raucedine, per stimolare l’appetito e per depurare il fegato.

Dal momento che il sapore delle foglie di rucola in infusione risulta generalmente poco gradevole, è preferibile aggiungere al preparato altre erbe aromatiche, come la menta o la melissa.

La rucola è presente in numerose tisane per la notte grazie al suo potere rilassante.

Anche i semi possono essere usati: potete adoperarli al posto dei semi di senape, o per ricavarne un olio dal gusto gradevole.

r0Esiste, oltre alla comune rucola coltivata, la rucola selvatica.

Sono molto diverse fra loro ma vengono spesse confuse per via del nome o per la somiglianza nella forma.

La rucola selvatica è una pianta rustica e perenne, presenta foglie allungate e frastagliate e fiori di colore giallo vivo.

La rucola coltivata è una specie annuale, con foglie più larghe e arrotondante nella parte superiore e fiori di colore bianco-grigiastro.

Il sapore della rucola selvatica è generalmente più forte e marcato di quello della specie coltivata, le cui caratteristiche organolettiche possono variare in rapporto all’aridità del terreno e alla frequenza delle irrigazioni.

Fonte: WeVeg, aprile 2015

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