Germe di grano: una straordinaria riserva di minerali, vitamine e oligoelementi!

germeIl frumento è il cereale più diffuso nel mondo; il suo chicco è stato definito “uovo vegetale”.

Come l’uovo, infatti, contiene tutti gli elementi necessari al buon funzionamento del nostro organismo, a patto che sia utilizzato nella sua interezza e non sia privato della sua parte migliore: il germe.

Il germe di grano è la gemma del grano (o frumento), il chicco è composto di tre parti:

  • La parte esterna è costituita dalla crusca, che fornisce fibre di alta qualità e dall’aleurone (uno strato sottile che avvolge tutto il chicco e che contiene numerose sostanze preziose: cloro, zolfo, fluoro, zinco, manganese, cobalto, rame, fosforo e vitamina A).
  • La parte interna ha tre componenti: la parte vitrea, che contiene principalmente silice; le cellule di glutine (che contengono magnesio, proteine e vitamine B) e infine l’amido, costituito da (carboidrati, proteine e potassio).
  • Situato sulla base del chicco, il germe è la parte più preziosa del grano: contiene tutto ciò che è presente nella pianta dopo che si è pienamente sviluppata, soprattutto una notevole quantità di vitamina E. La quasi totalità di questi componenti viene persa con la macinazione e con la raffinazione della farina.

i-cereali-differenza-tra-chicco-integrale-e-chicco-raffinato_a73be2153851dc7da5280b8d90ee1c61Le varietà principali di frumento sono due: il Triticum durum, o grano duro e il Triticum aestivum, o grano tenero. Dalla macinazione del grano tenero si ottiene la farina, adatta alla panificazione, mentre dal grano duro si ottiene la semola, idonea alla produzione di pasta, molto più ricca di proteine.

Il germe si trova nei seguenti prodotti:

  • Pasta di grano duro di buona qualità;
  • Prodotti da forno a base di farine integrali: (ad esempio il pane integrale).

Per conservare le sue proprietà e la ricchezza del germe di grano, il pane deve essere prodotto con farina poco raffinata, acqua, lievito a pasta acida e sale. Molti pani considerati ‘integrali’ invece sono ottenuti con una miscela di farine bianche e crusca; a differenza della farina integrale, la crusca è priva del germe, la parte più preziosa del chicco.

Il consumo regolare di pane integrale o semintegrale apporta benefici effetti.

A) Le fibre accelerano l’espulsione dei residui della digestione, il piano bianco, infatti, impiega 40 ore ad attraversare l’intestino, mentre quello integrale 24 ore.

B) Contribuisce alla prevenzione del cancro dell’intestino e ostacola l’accumulo di colesterolo nelle arterie.

C) E’ indicato ai diabetici: l’amido del pane, è tra tutti, quello che fa alzare di meno il livello di zucchero nel sangue.

  • Bulghur (grano spezzato): il bulghur non va cotto, ma lasciato almeno mezz’ora in acqua calda per ammorbidirlo – si usa come base per insalate di verdure.
  • Fiocchi di grano integrale: sono facilmente digeribili, sia perché passando attraverso i rulli subiscono un leggero riscaldamento, sufficiente per una parziale cottura, sia perché i succhi digestivi possono attaccare facilmente la loro superficie. Molte persone che non gradiscano il sapore dei cereali integrali o non hanno il tempo di cucinarli, trovano nei fiocchi un’ottima alternativa; sono più graditi al palato e non richiedono cottura, è sufficiente metterli in ammollo in poco latte – o yogurt – oppure aggiungerli a un brodo.
  • Polvere di germe di grano: è di facile impiego, può essere aggiunta allo yogurt e all’insalata, o spolverata – a fine cottura – sopra minestre, verdure, carni, dolci e macedonie di frutta.
  • Olio di germe di grano: si ottiene per spremitura a freddo del chicco, permette di trarre vantaggio delle sostanze contenute nel germe.

Può essere utilizzato per integrare l’alimentazione nei casi di dimagrimento, stanchezza fisica e intellettuale, affaticamento, malattie degenerative.

  • Grano germogliato: il modo migliore per consumare il germe di grano è il frumento germogliato. La germinazione infatti, produce nel chicco stupefacenti trasformazioni.

287669Se si prende l’abitudine di preparare il grano germogliato, ci si potrà avvalere di una straordinaria riserva di minerali, vitamine e oligoelementi a costo pressoché nullo, molto più vitale dei prodotti in pastiglia. Il grano germinato è particolarmente indicato a coloro che hanno carenza di minerali, a chi soffre di anemia, è stanco fisicamente o intellettualmente, agli adolescenti in crescita, alle donne in gravidanza e in allattamento.

 

Come si prepara il grano germogliato?

Semplice:

  • è necessario utilizzare il grano tenero; quello duro non è adatto. Mettete una manciata di grano tenero in un recipiente pieno d’acqua tiepida, lasciatelo a bagno per 24 ore, risciacquatelo, e disponetelo su un piatto fondo con acqua appena sufficiente a mantenerlo umido.
  • Una volta il giorno sciacquatelo con acqua corrente e riponetelo nuovamente sul piatto – quando sul chicco appare un piccolo punto bianco, il grano è pronto per il consumo; in estate sono necessari due giorni, in inverno quattro.
  • Il grano germogliato non può essere conservato oltre le 24 ore – è bene quindi, prepararne piccole quantità per volta – ad ogni cambio di stagione (per una ventina di giorni) consumatene 1 / 3 cucchiaini il giorno.

ATTENZIONE: le quantità indicate non vanno superate, il grano germinato è estremamente ricco di elementi vitali e non bisogna abusarne.

Il germe di grano è ricchissimo di vitamina E, che contrasta l’azione dei radicali liberi e di vitamine del gruppo B, necessarie all’equilibrio nervoso. Sono presenti, in modo significativo, alcuni oligoelementi (come zinco e selenio che si sono dimostrati fondamentali nell’ostacolare i processi d’invecchiamento e decadimento dell’organismo).

  • Previene le malattie degenerative: il complesso di vitamine e oligoelementi presenti nel germe di grano stimola il sistema immunitario, il ricambio cellulare e contribuisce alla formazione dei globuli rossi, svolgendo un’efficace azione antiossidante e rigenerante.

Combatte anemia e carenza di minerali: il germe di grano è un alimento di gran valore nutritivo, molto energetico e rimineralizzante; in caso di affaticamento, anemia, convalescenza, si consiglia la seguente ricetta: si macinano due cucchiai di grano, si mette la farina ottenuta in una tazza di latte freddo, si lascia riposare – per un’ora – e si consuma, il tutto, prima dei due pasti principali, fino a miglioramento.

  • Contrasta l’ingrossamento della prostata: i numerosi oligoelementi presenti nel germe di grano (tra cui lo zinco), prevengono l’infiammazione della prostata.

Per il suo elevato contenuto in vitamina E, l’olio di germe di grano è largamente usato per la cura della pelle:

  • Olio rivitalizzante per pelli secche: mettete alcuni petali di rosa rossa in una bottiglietta di vetro scuro con chiusura ermetica, versateci tre cucchiai di olio di germe di grano e un cucchiaio di olio di mandorle dolci, chiudete e lasciate macerare per quindici giorni. Con l’olio ottenuto massaggiate – ogni giorno – la pelle del viso.
  • Crema ringiovanente per notte: mescolate un cucchiaio di panna fresca, uno di miele d’acacia, uno di olio di germe di grano, uno di succo di limone, tre gocce di olio essenziale di rosa (o di fiori d’arancio) e tre cucchiai d’argilla; frullate fino a ottenere una crema omogenea, che conserverete in un recipiente di vetro scuro con chiusura ermetica.

Fonti varie: Wikipedia, riviste (Più Sani Più Belli, Viversani e belli) e il bellissimo libro Curarsi con il cibo di Miriam Polunin.

 

Alimentazione Sana

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