Le favolose virtù della carota!

???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Dalle carote prendono il nome i betacaroteni, i potenti antiossidanti da cui l’organismo ricava la vitamina A.

Sono i betacaroteni a difenderci dall’assedio delle radiazioni e a combattere i radicali liberi, le instabili e distruttive molecole di ossigeno prodotte dall’inquinamento.

Le complesse sinergie delle sostanze contenute nelle carote stimolano inoltre, il sistema immunitario, proteggono la vista, donano splendore alla pelle, regolano le funzioni intestinali. Vi sono diverse varietà di carote, che si distinguono per la lunghezza della radice, da 4 a 30 cm. e dalla forma, che può essere a cono, affusolata o cilindrica.

Le carote maturano da Marzo alla fine dell’Autunno e si trovano in commercio durante tutto l’anno.

carote-fratture-osseeDopo la patata dolce, la carota è, in assoluto, l’ortaggio con il maggiore contenuto di betacarotene (la sostanza che il nostro organismo trasforma in vitamina A) – elevato è anche il contenuto di vitamine B1, B2 e C.

La carota contiene una buona percentuale di ferro. Le fibre contenute nella carota hanno la proprietà di assorbire elevate quantità d’acqua – per questa ragione – rispetto ad altre fibre vegetali, regolano l’intestino in modo meno aggressivo.

Gli oli essenziali presenti nei semi della carota si sono dimostrati utili in tutte le affezioni della pelle. Tra questi spicca il ‘daucolo’, che nelle applicazioni esterne ha la proprietà di dilatare i capillari della pelle, permettendo così, la penetrazione delle altre sostanze nutritive.

  • Migliora la vista al crepuscolo e previene la cataratta: chi ha difficoltà a vedere al crepuscolo spesso manca di vitamina A, è stato dimostrato che un elevato consumo di carote riesce a correggere il disturbo.

In questi casi si consiglia di bere ogni giorno due tazze di brodo di carota, così ottenuto: mettete 50 g. di carote tagliate a pezzi in un litro d’acqua bollente, fate bollire per 15 minuti, filtrate e lasciate riposare per 20 minuti (per potenziare gli effetti del brodo – aggiungete a freddo – 4 cucchiai di succo di mirtillo puro non zuccherato).

  • Stimola il sistema immunitario: il betacarotene contenuto nelle carote protegge i tessuti che rivestono le pareti interne dell’apparato gastrointestinale e di quello respiratorio dall’invasione di virus, batteri e altri microrganismi responsabili d’infezioni.

carrot juiceA scopo preventivo, per rafforzare le difese dell’organismo, durante i periodi di superlavoro, o in caso di ripetute malattie polmonari, asma e catarro, si consiglia di consumare ½ ml di succo di carota distribuito nell’arco della giornata (ai grandi fumatori si consiglia di bere ½ litro di succo di carota – il mattino e la sera – prima di coricarsi).

  • Combatte le affezioni della pelle: molti studi hanno dimostrato che la vitamina A, somministrata in dose massicce, ottiene ottimi risultati nei casi di acne.

Tuttavia, questi dosaggi sono talmente alti da risultare tossici sul lungo periodo. È quindi preferibile consumare carote in quantità: i betacaroteni ottengono risultati simili e sono innocui.

In caso di acne pronunciata si consiglia di bere, ogni giorno, mezzo litro/un litro di succo di carote.

  • È consigliata per gastrite e colite: la carota rafforza le pareti dell’apparato digerente, rendendole impermeabili alle aggressioni dei microrganismi nocivi. È quindi consigliata nelle malattie dello stomaco e dell’intestino (coliti, ulcere, gastriti).
  • Accelera la cicatrizzazione delle ulcere: è stato dimostrato che se l’alimentazione è ricca di carote le ferite rimarginano più velocemente; anche in caso di ferite interne, come l’ulcera, un elevato consumo di carote si è rilevato utile.

In caso d’infiammazioni della bocca e della gola si consigliano frequenti gargarismi e risciacqui con l’infuso (tagliate a pezzi una grossa carota, mettetela in 200 ml d’acqua fredda, portate ad ebollizione e cuocete per venti minuti – lasciate riposare e filtrate).

  • È utile in caso di stitichezza e di diarrea: ogni grammo di fibra presente nella carota assorbe ben 23 g d’acqua, molto di più della crusca e di qualsiasi altro tipo di fibra vegetale.

Per questo motivo, la carota agisce delicatamente sulle pareti dell’intestino ed è indicata come equilibrante sia in caso di stitichezza – perché aumenta il volume delle feci – sia in caso di diarrea – perché assorbe l’acqua presente nelle feci.

  • A chi soffre di stitichezza si consiglia di consumare tre volte la settimana un passato di carote (mettete 1 kg di carote ben pulite e tagliate a pezzi in un litro d’acqua fredda, portate ad ebollizione e cuocete per due ore, quindi passate il tutto al setaccio, condite con olio extra vergine d’oliva e qualche goccia di succo di limone).

In caso di diarrea dei bambini già svezzati, si consiglia di sostituire il latte con il seguente preparato (mettete in un litro d’acqua in ebollizione 500 g di carote tagliate a pezzi e portatele a cottura completa, riducetele in purè e aggiungete qualche goccia di succo di limone). Dopo due-tre giorni riprendete, gradualmente, l’alimentazione a base di latte, continuando a somministrare 100 g di purè di carote il giorno.

In alternativa al purè di carote, potete usare il succo di carote ottenuto con una centrifruga casalinga, allungatelo con poca acqua minerale (non gassata) e somministratelo con il biberon.

Usate sempre carote di produzione biologica.

caroteLa carota deve essere diritta e senza biforcazioni: la sua porzione centrale, più legnosa, è chiamata ‘cuore’ ed è il cerchio che appare disegnato all’interno della radice: deve essere preferibilmente di diametro piccolo. Quando è possibile, è bene acquistarle con i loro gambi, che sono molto ricchi di sali minerali. Le carote si conservano protette dalla luce da un sacchetto di carta, in un luogo fresco e asciutto.

Nello svezzamento la carota può essere inserita – sotto forma di pappa – a partire dal quinto/sesto mese. Cruda, da sgranocchiare, va data solo quando sono spuntati i primi dentini.

Se le carote provengono da coltivazioni biologiche, non pelatele, ma spazzolatele sotto l’acqua fredda per eliminare la terra: dal punto di vista nutritivo, la buccia è la parte più importante; altrimenti raschiatene leggermente la superficie con un pelapatate.

Il modo migliore di condire la carota è con olio extra vergine d’oliva e limone – al betacarotene delle carote si associa la vitamina C contenuta nel succo di limone e la vitamina E dell’olio. Le carote grattugiate non vanno lasciate esposte all’aria per lungo tempo (a contatto con la luce e l’aria i betacaroteni si alterano velocemente), è buona abitudine grattugiarle appena prima di consumarle e aggiungere subito del succo di limone, che ne evita l’ossidazione.

Per sfruttare al massimo le proprietà salutari delle carote, si consiglia di sottoporle a breve cottura – è stato infatti dimostrato che le carote cotte posseggono un livello di antiossidanti tre volte superiore a quello delle carote crude.

La radice fresca della carota contiene zuccheri, vitamine, betacaroteni, pectine e tracce di minerali, che penetrano nei tessuti e li nutrono:

  • Maschera rigenerante: pulite, spazzolandole accuratamente, 500 g di carote, togliendo tutti i residui di terra, evitate di levare la buccia perché è la parte più ricca di principi attivi. Grattugiate le carote e aggiungetevi olio extra vergine d’oliva, fino ad ottenere un impasto morbido; spalmante il composto ottenuto sul viso, il collo, il petto e il dorso e lasciate agire per quindici minuti; lavatevi poi con acqua tiepida senza usare il sapone.

 

Nota dalla Redazione di Alimentazione Sana:

  • questo post è stato creato dalla ricerca e assemblaggio delle informazioni tratte da fonti varie (libri, Wikipedia, riviste, ecc.). Ci scusiamo con te se non siamo in grado di citare, nello specifico, ogni fonte.
  • è stato uno dei nostri primi post scritti in rete (all’epoca eravamo giovani e inesperti, non davamo peso all’importanza delle fonti da citare).
  • l’articolo è tratto da uno dei nostri blog “storici”, Cucina Naturale, a questo link trovi tantissimi altri alimenti su cui abbiamo scritto.

 

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